Ciao! Mi chiamo Sofia e sono stata una exchange student a New Hampton, un paesino nel nord est dell’Iowa.
Prima di partire per il mio anno all’estero avevo tantissime aspettative, ma anche qualche paura.
Mi chiedevo come sarebbe stato vivere per così tanto tempo lontano da casa, in un Paese completamente
diverso, con famiglie che non conoscevo e in una scuola nuova. Allo stesso tempo, però, sentivo che era un’occasione unica che non potevo lasciarmi scappare.

Ero emozionata di mettermi alla prova, conoscere persone, una cultura nuova e soprattutto scoprire quanto sarei riuscita a cavarmela da sola.
Durante il mio anno in america la mia quotidianità è diventata completamente diversa da quella a cui ero abituata. ho frequentato una tipica scuola americana, fatto nuove amicizie e partecipato ad attività che prima avevo visto solo nei film.
Devo ammettere che non è stato sempre tutto facile: ci sono stati momenti in cui mi sono sentita troppo lontana da casa e ho dovuto imparare a convivere con queste emozioni, Ma proprio queste difficoltà mi hanno permesso di crescere di più.

Tra i ricordi che porto più nel cuore ci sono sicuramente le persone che ho incontrato: le mie famiglie ospitanti e gli amici che sono diventati una vera e propria seconda famiglia per me. Sapere di poter contare anche da qui su qualcuno dall’altra parte del mondo è qualcosa di davvero speciale e che ho a cuore.
Tornare a casa è stata una delle cose più strane e complicate che mi siano capitate, perché da una parte ero felicissima di riabbracciare la mia famiglia e i miei amici, ma dall’altra lasciavo la mia seconda vita negli Stati Uniti, come se tutto fosse stato solo un sogno.
Questa esperienza ha avuto un enorme impatto su di me, mi ha resa molto più indipendente, aperta e sicura.

Ho imparato ad affrontare situazioni nuove senza avere sempre qualcuno accanto, a uscire dalla mia comfort zone e ad apprezzare ancora di più le piccole cose che prima davo per scontate.
Se potessi tornare indietro, partirei senza pensarci due volte. Anzi, credo che una delle cose che avrei voluto sentirmi dire prima di partire è proprio questa: non bisogna aspettare di sentirsi completamente pronti, perché non lo si sarà mai davvero.
